L’OPERA DEL CREATORE

“Evolvere per essere utili alla collettività, questa è la vera Perfezione.”

(Omraam Mikhaël Aïvanhov)

Un conto è incitare alla disobbedienza senza aver calcolato i rischi. Un conto è farlo avendoli calcolati e magari sviluppato una maggiore forza interiore. Un conto è essere in balia delle proprie emozioni, paure, preoccupazioni, rabbia, desiderio di ribellione. Un conto è saper mantenere la calma, la lucidità, la centratura e la capacità di autogestione personale prima di compiere qualsiasi azione.

In sostanza ci vuole tanta calma e tanta saggezza e per ottemperare a una vera forma di disobbedienza, che non sfoci nella violenza, ci vuole un addestramento specifico. Altrimenti siamo come l’armata Brancaleoni.

Prima pertanto ci si trasforma facendo emergere la nostra autentica identità, per intenderci la missione dell’anima, i doni e le nostre capacità (Talenti) e solo dopo è possibile agire nella realtà. Nella nuova realtà.

Perché ti dico questo?

Per il semplice fatto che sei vuoi muoverti con coerenza rispetto al cambiamento in atto è fondamentale che tu abbia sviluppato i tuoi doni, talenti e stia nutrendo il tuo spirito e stai parlando con la voce dell’anima.

Significa essere allineati alla missione dell’anima ed essere espressione di tale “missione”. In questo modo quando ti muovi nel mondo lo fai partendo da te stesso e dalle tue capacità, dalle tue sicurezze quelle che, una volta emerse, ti rendono inamovibile, imperturbabile agli eventi ed è questo che fa la differenza.

Per farlo bisogna cominciare dal cambiare la visione che abbiamo ora della vita che ci vede legati alla paura di morire quando in realtà siamo immortali. Che ci vede in preda all’isteria del tempo quando il tempo non esiste. Che ci vede fatti in carne e ossa quando siamo esseri spirituali.

Si tratta di essere centrati nel cuore e nel viaggio della propria anima chiamata a esprimere le proprie unicità.  Occorre pertanto imparare a fare le cose con calma, saggezza e disciplina, parola quest’ultima che spaventa il 90% delle persone.

Tuttavia non può esserci libertà senza disciplina, senza autocontrollo. Non stiamo parlando solo di opporci a un potere che vuole schiavizzarci, ucciderci, ma anche di dare vita a una nuova società, un nuovo essere umano più consapevole, saggio, cosciente, vero, umanamente vero, e il lavoro che facciamo in questa epoca non è solo per noi, ma anche per tutte le future generazioni e prossime “incarnazioni”.

Parlare di questi argomenti in questo delicato momento di “zona rossa” sento che sia essenziale per mandare un messaggio di incoraggiamento ma anche di “direzione” riguardo quale atteggiamento avere per essere meglio preparati.

Occorre infatti, diffondere tra di noi fiducia e lucidità per non essere come le palline impazzite o le galline che scappano a destra e sinistra. Per contrastare il “potere” è nel cuore che dobbiamo lavorare. Vera sede dell’intelligenza e del coraggio.

Tutto ciò giunge solo nel momento in cui ognuno di noi è davvero se stesso e non una “maschera” (personalità) schiacciato nelle sue paure. Siamo qui, infatti, per evolvere e farlo sapendo che la nostra evoluzione sarà utile alla collettività. Si tratta di sapere che c’è bisogno di gente con le “palle”, equilibrati e ben saldi con i piedi per terrà. tuttavia con lo sguardo rivolto sempre al futuro e al cielo.

Non possiamo dunque permetterci di confondere le due cose. Un conto è la rabbia, l‘odio, la violenza, la paura, la voglia di disobbedire senza coscienza e autocontrollo o farlo perché spinti proprio dal potere che non aspetta altro. Un conto è scendere in campo perfettamente in equilibrio con se stessi, centrati nel cuore, uniti nel cuore, lucidi e con le idee chiare e dato che è più facile sfogarsi che non tacere a questo punto è meglio tacere e prepararsi. Come un vero esercito.

Questo credo che sia la volontà del Creatore e di questo periodo di “zona rossa”.

Qui non si tratta di rassegnarsi, come molti stanno commentando, ma esattamente il contrario. Di prepararsi. Solo che certi messaggi possono essere capiti da chi spegne il cervello e il suo chiacchiericcio e lascia invece parlare il cuore, l’anima e lo spirito. Che sono immortali.

Non si tratta pertanto di rassegnarsi alla volontà di chi esercita il proprio potere su di noi e passare il lock down dentro casa da emarginati, ma di sapere “evolvere” spiritualmente grazie ad esso ed essere più intelligenti onde evitare di cadere proprio nella loro trappola.

Questa è la vera Rivoluzione perché il potere si aspetta e si immagina di schiacciarci ma questo varrà solo per chi non sta comprendendo cosa sta accadendo e non riesce a vedere oltre. Gli altri invece, quelli che si definiscono risvegliati vanno però distinti in due classi.

Da una parte ci sono i risvegliati che sono schegge impazzite perché non sono ancora in equilibrio tra la mente e il cuore, il corpo e l’anima e poi ci sono coloro invece che lo sono. Che sono in equilibrio.

Da cosa li puoi riconoscere? Dall’atteggiamento, dal linguaggio, dal modo di pensare, parlare e soprattutto dalla loro quanto mai solida calma. Qui si tratta di sapere in che modo giocare e quale opportunità di evolvere è celata dietro. Una opportunità, ovviamente, che richiama anche il senso strategico del saper “lottare”. Andare in guerra.

Si tratta di giocare d’astuzia e di saper cogliere questa come una opportunità per far emergere tutta la nostra consapevolezza, forza interiore, coscienza, sapienza, conoscenza, preparazione ed essere utili alla collettività che ha bisogno di nuove guide, ovvero di esseri umani accesi nel cuore e nello spirito. Vere scintille.

Gradualmente permettere agli altri di fare lo stesso lavorando ognuno sul proprio equilibrio interiore. Perché è solo da qui che poi ci si può unire e agire tutti insieme. Questo infatti è lo scopo principale. Unirci.

Servono però nuovi esseri umani, addestrati a questo, per dare vita a una nuova società e come pensiamo di realizzare tutto ciò se siamo sempre noi i primi a rimanere gli stessi di sempre e a pretendere che siano gli altri a dover cambiare, oltretutto inneggiando di voler “tornare alla normalità”? Di quale normalità parliamo? Di quella che ci ha portato a questo punto?

Noi siamo Esseri Umani Spirituali, Coscienze Multidimensionali e portiamo la Scintilla Divina, Scintille Cristiche. Siamo Esseri Speciali meravigliosi e molti di noi sono Guerrieri di Luce. Questa è la prima consapevolezza che va acquisita perchè apre una Nuova Visione della Vita. Di tipo spirituale.

Siamo allo stesso tempo guerrieri e guerriere e dobbiamo principalmente imparare a essere in equilibrio con noi stessi, a esprimere la parte migliore di noi. I samurai ne erano un esempio eccellente, come anche i cavalieri.

Oggi tuttavia l’immagine deve andare verso l’Uomo Cosmico, il Cristo Cosmico, l’Universo e l’esistenza di Civiltà Interstellari in cui esseri di luce, ben più intelligenti di noi, ci stanno aiutando in questo passaggio di cambiamento e presa di coscienza.

Personalmente, nel mio viaggio ho scelto di recuperare i Valori del Cuore di Gesù, del Cristo, quello vero però, non quello “cristiano” per intenderci o quello che ci fa credere la Chiesa Cattolica. Parlo del Cristo Cosmico che in pochi conoscono.

Tutto infatti dipende dalla consapevolezza perché il primo anello di costruzione della Nuova Umanità è scoprire la nostra vera natura e tutto parte dalla “centralità del cuore” che l’uomo deve ritrovare con se stesso liberando la mente, purificando il corpo e guarendo l’anima.

Solo in questo modo è possibile far emergere la luce interiore, risplendere come stelle e illuminare come fari. Essere se stessi in autentica trasparenza senza più maschere.

All’atto pratico vuol dire far emergere la propria unicità, i propri doni e le proprie capacità, il proprio sentire interiore e con calma ed equilibrio saperlo esprimere. Non  stiamo parlando di essere solo bravi pensatori. A pensare sono bravi tutti ma quando si tratta di “sentire” la questione muta sensibilmente.

Si tratta dunque di lavorare su se stessi per portare alla luce la propria essenza, interiorità, autenticità, trasparenza, amore e farlo guarendo se stessi. Guarendo le proprie ferite. La Guarigione interiore è il primo livello di cambiamento. Solo così può nascere la Farfalla che è dentro di te, il valore umano e spirituale che incarni.

Subito dopo possiamo scendere in “guerra”, ovvero è proprio in questo momento che iniziamo l’addestramento per andare in guerra, perché è in atto una guerra a partire da noi stessi, tra quella parte di noi (bruco) che vuole rimanere legato al passato e schiavo, che non vuole morire e quella invece (farfalla) che va dritta verso il futuro, verso la libertà e la verità. Sino a giungere alla guerra in atto per il dominio del mondo.

Dunque il gioco tra libertà e schiavitù si gioca su piano prettamente interiore e individuale. Ed è qui che possiamo fare la differenza perché tutto dipende da noi. Solo dopo è possibile liberarsi nel quotidiano, nella materia. Dove si combatte pertanto questa “guerra” se non altro che dentro noi stessi?

Prima infatti dobbiamo “sconfiggere” (amare e perdonare) il nemico dentro di noi, ovvero quella parte di noi che ci impedisce di portare alla luce noi stessi e solo dopo possiamo agire nella materia e nella realtà per diffondere luce, verità, amore, collaborazione, aiuto.

Questa è in sintesi l’Opera del Creatore che siamo chiamati a svolgere come umanità in quest’epoca. Essere la parte migliore di noi stessi perché se sino ad oggi abbiamo creduto in un certo modello di vita, adesso siamo chiamati consapevolmente a dare vita a un Nuovo Essere Umano Spirituale. E’ tutto può solo che partire da noi stessi.

Non è pertanto una rassegnazione la mia quando parlo di trascorrere la zona rossa come un ritiro spirituale, ma è una strategia di lavoro precisa quella che ho proposto perché ci sarà il momento in cui saremo capaci di agire con coraggio, ribellandoci, disobbedendo ma senza farci uccidere.

Non siamo qui infatti per questo, per morire e rincararci. Siamo qui per tenere botta e lavorare sul cambiamento. Giorno dopo giorno, passo dopo passo.

E quindi è vietato morire.

Fondamentale pertanto che prima tu possa accendere il tuo fuoco interiore ricordandoti chi sei e perché sei qui, centrarti nel cuore, essere in equilibrio e solo dopo lavorare per unirti agli altri ed essere di aiuto agli altri, alla collettività nella formazione dei gruppi e delle squadre.

In tutto il mondo sono sparsi anime che stanno portando capillarmente progresso ed evoluzione al genere umano e questa è la strategia che abbiamo deciso di adottare quando siamo “scesi” sulla terra. E’ per questo che ci stanno tanto ostacolando e si sono dovuti inventare una pandemia mondiale perché il nostro “attacco”, programmato da eoni, è sparso in tutto il mondo. Ecco perché sono così preoccupati di separarci gli uni dagli altri e di modificarci geneticamente.

Voglio ricordarlo. Ogni volta che viene accesa una nuova zona rossa è per il semplice motivo che il potere non può far altro che esercitare una pressione sulla popolazione attraverso la paura e il terrorismo psicologico. Ma nulla può impedire l’evoluzione e l’innalzamento delle nostre frequenze energetiche.

Per questo motivo ho suggerito di considerare il “lock down o zona rossa” che sia come la miglior opportunità per lavorare su stessi e innalzare le nostre frequenze. È questo che li spaventa e di fronte a tale evento non esistono tecnologie che ci possono fermare.

Quindi più ti evolverai, più ti prenderai cura di te, più migliorerai e più sarai utile alla collettività.

Daniele Pulciani

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