CHI “SONO” I BAMBINI DOWN

“UNA VISIONE SPIRITUALE E SCIENTIFICA DELLA SINDROME DI DOWN”

1° PARTE

E la chiamano “dis-abilità”. Parliamo della Sindrome di Down. Lo facciamo con il Vice Presidente di Accademia del Cuore Fabio Polsinelli.

Secondo la visione di Fabio è significativa l’esperienza che possiamo fare riguardo la conoscenza che abbiamo della sindrome di down.

“I bambini e le persone affette dalla sindrome di down sono dei veri e propri angeli dispensatori d’amore puro e non solo diversamente abili come li intendiamo oggi. I “dis-abili” veri siamo noi adulti “sani” quando non amiamo incondizionatamente”. (Fabio Polsinelli)

I temi che andremo a trattare in questo articolo non mancheranno di creare i dovuti stupori e ci auguriamo che accada proprio questo, perché vogliamo aprire un argomento “illuminante” per far crescere la nostra consapevolezza e coscienza riguardo un’interessante visione di come, i bambini Down, siano davvero degli esseri umani speciali. Degli angeli dal cuore puro.

Come sanno amare i bambini down non lo sa fare nessuno. Il loro modo di essere è totalmente scevro da qualsiasi condizionamento e sono esseri umani pieni di amore allo stato puro. Questo è il pensiero di Fabio Polsinelli Vice Presidente di Accademia del Cuore e autore del libro E’ vero ciò che credo con il cuore – Cambia la tua vita con il potere nascoste nelle canzoni. In uscita a maggio.

Quando una dis-abilità è un dono di Dio.

Il termine down ha origine dal medico britannico John Langdon Down, che ne fece un’ampia descrizione nel suo Observations on An Ethnic Classification of Idiots nel 1866, ma in realtà questa sindrome va considerata ben oltre una dis-abilità.

Spesso infatti, diamo per scontato che certi aspetti della vita legati alle malattie siano a noi distanti o vadano visti e vissuti solo da un punto di vista “scientifico”, medico e d’impatto sociale, ma quando si parla della sindrome di Down, tutto può cambiare.

Chi ha un figlio o un parente con questa sindrome, ci auguriamo, che si possa rispecchiare in queste nostre parole perché possiamo davvero iniziare a comprendere in che modo questa dis-abilità ha una sua triplice verità e ciò che siamo portati a considerare una “malattia” presenta invece (questa è la visone di Fabio Polsinelli) tutte le caratteristiche di un vero “dono”, unico nel suo genere, e che noi di Accademia del Cuore vogliamo chiamare la Missione dei bambini Down. I portatori sani d’amore.

Trisomia 21.

Come forse molti non sanno, la sindrome di Down, più propriamente chiamata Trisomia del 21° cromosoma e, in passato, mongoloidismo, è una condizione cromosomica causata dalla presenza di una terza copia (o una sua parte) del cromosoma 21. Viene anche abbreviata DS dall’acronimo del suo nome in inglese, Down’s syndrome. Si tratta della più comune anomalia cromosomica del genere umano, solitamente associata a un ritardo nella capacità cognitiva e nella crescita fisica, oltre che a un particolare insieme di caratteristiche del viso.

Senza entrare nel merito scientifico, ci “limiteremo” a dire che questa sindrome crea un ritardo nel processo cognitivo comportamentale e le tipiche caratteristiche del viso, ma anche perché non essendo noi dei genetisti, ma dei “sensibili” osservatori delle manifestazioni in cui si esprime l’amore, e Dio, ci occuperemo di spiegare in che modo, dietro questa sindrome, si nasconde una nuova e interessante visione della vita e dell’Amore. Quello con la “A” maiuscola.

Ciò di cui vogliamo parlarvi non ha solo a che vedere con la sindrome da un punto di vista eugenetico, ma bensì intendiamo porre l’accento su alcune importati eccezioni di tipo etico, morale, intellettuale, umano, filosofico e spirituale di nuova generazione, oltre che “artistico”.

Di come, in questa sindrome, si possono riscontrare aspetti della vita che possano aiutare le persone a comprendere meglio cosa significa amare e cosa vuol dire essere dei “portatori sani di amore”. Di come donare affetto incondizionatamente e in che modo è possibile toccare il cuore delle persone con generosità senza alcun sforzo e secondo fine, aiutandole a comprendere meglio chi sono, in verità, i portatori “sani” della sindrome di Down.

L’intenzione è anche quella di aiutare le persone ad aprire il loro cuori e la loro vita all’Amore.

Mettiamo pertanto l’accento su quelle qualità e caratteristiche umane uniche nel loro genere di cui sono “portatori”. Sono tutte quelle abilità (doni) che mancano alla maggior parte di noi esseri umani “sani” quando si tratta di parlare di amore incondizionato, di affetto, generosità, innocenza, compassione, empatia.

In questa descrizione aggiungiamo la nostra visione della sindrome anche e soprattutto da un punto di vista spirituale con qualche accenno alla simbologia numerologica e ad una nota e famosa canzone che richiama proprio il significato del numero 21.

Ricordiamo, tra l’altro, che parlare proprio di questa sindrome del 21° cromosoma ha un suo valore eccezionale proprio perché ci troviamo nel 21° secolo. E questa non è una mera coincidenza.

Fine 1° parte.

 

2° PARTE.

LA VISIONE SPIRITUALE DELLA SINDROME DI DOWN.

“Un angelo caduto in volo, questo tu ora sei .. “  Lucio Battisti.

Come molti sanno i ragazzi affetti dalla sindrome di Down sono privi di “schemi mentali” poiché hanno un deficit cognitivo comportamentale che li portano ad essere unici nel loro genere. Unici perché unico è il loro modo di essere se stessi senza filtri, condizionamenti, “puri”. Sanno amare la vita senza aspettarsi nulla in cambio e chi è un papà o una mamma, o chi ha in famiglia una persona affetta dalla sindrome di Down, potrà confermare quanto stiamo affermando.

L’amore che sono in grado di donare è straordinariamente incondizionato, a cuore aperto.

Quindi, dovendo partire dall’esprimere e descrivere la visone che Fabio Polsinelli e Accademia del Cuore intendono avallare, possiamo comprendere che ognuno di noi può imparare qualcosa di straordinario riguardo a come donare ed essere portatori “sani” di amore, soprattutto se osserviamo la nostra società.

Noi che stiamo scrivendo questo articolo vogliamo sensibilizzare (e rafforzare) quanto sia necessario imparare a donare amore perché la “visione” della sindrome di Down assume tutte le caratteristiche della vera e propria “missione” d’amore a favore dell’umanità. Dio è in mezzo a noi e con noi ed ha mandato i bambini down a infondere amore nel cuore della gente.

L’intenzione di Fabio Polsinelli è proprio quella di far conoscere l’esperienza diretta di chi ha avuto il “privilegio” di avere un figlio o una figlia con la sindrome di Down. La testimonianza di Fabio è proprio quella di voler far parlare i tanti, tantissimi genitori che hanno un figlio down, dando voce alla verità.

Obiettivo: liberare l’Amore nel mondo.

Queste le parole di Marco, papà di Ilaria affetta dalla sindrome di Down.

“Quando Ilaria è nata tutta la mia vita (vecchia vita) ha cessato di esistere di colpo. In un attimo mi sono ritrovato catapultato in una nuova dimensione della vita fatta di incredibile amore. Questa figlia e la sua dis-abilità mi hanno riaperto il cuore ad una conoscenza della vita che avevo perso a causa dei tanti problemi. In quel periodo ero depresso e facevo uso di psicofarmaci, andavo alla ricerca del senso della vita, dei vari “perché” e quando è nata Ilaria di colpo tutta la mia vita è cambiata. Si è accesa di una nuova luce, quella luce che ogni giorno mi dona amore incondizionatamente”.

Ci chiediamo spesso come mai, se esiste un Dio, nascono persone con queste “sindromi”. La risposta che mi sono dato (Fabio) è che Dio si manifesta attraverso l’Amore. Punto!

Chi è affetto dalla sindrome di down è, di fatto, privo di schemi mentali, unico nella sua essenza e questa dis-abilità (Trisomia del 21° cromosoma) gli permette proprio di donare amore incondizionatamente, senza aspettarsi nulla in cambio. È la forma più disinteressata di Amore.

Tre aspetti. Un’unica visione.

  1. Genetico: Trisomia del 21° cromosoma.
  2. Simbolico/Spirituale: Il significato e la missione del numero 21.
  3. Artistico: Antonello Venditti “21 modi per dirti ti amo”.

Già ” trisomia ” è associabile al numero 3 che, secondo la numerologia sacra, richiama la Santissima Trinità  “Padre, Figlio, Spirito Santo”,  ” Anima, Cuore, Mente”. Il 21° cromosoma, elemento parte del patrimonio genetico del liquido seminale di origine paterna e materna, è invece il numero della perfezione.

Il numero 21, in ambito religioso, essendo il prodotto di due numeri sacri, il numero 7 e il numero 3, viene considerato il numero della perfezione per eccellenza. Simbolo che rappresenta i grandi Maestri spirituali dell’umanità.

21 è la somma delle lettere ebraiche che formano il nome di Dio, che tradotto è Io sono colui che sono.

Inoltre, secondo la fisica quantistica, attraverso recenti esperimenti scientifici, ha dimostrato che un essere umano quando muore perde nell’immediato 21 grammi di peso corporeo, detto il peso dell’Anima.

In poche parole, questa sindrome Trisomia del 21° cromosoma è il seme di Dio nell’uomo. Un atto di amore unico. È la presenza del “divino” (Dio = Amore ) del numero 21.

Ci auguriamo infatti, di poter aiutare chiunque a comprendere la vera missione dei ragazzi con la “sindrome di Down ” e sciogliere, qualora ce ne fosse bisogno, qualsiasi apparente “ingnoranza” o “dis-abilità”.

I disabili veri siamo noi che non amiamo. (Fabio Polsinelli)

Per concludere ritroviamo il valore del numero 21 anche nelle canzoni e quella che crediamo possa rispecchiare in pieno la nostra visione è la canzone di Antonello Venditti ” 21 modi per dirti ti Amo “. ” 21 rose, 21 Re, 21 modi per dirti ti Amo .. nel nome dell’Amore .. io combatterò” .

Insomma, a tutto c’è sempre un perché che non è da ricercare solo in un unico luogo, ma va sempre visto passando prima attraverso gli occhi dell’Anima, del cuore e dell’Amore e poi a livello “scientifico”. Questo è il nostro modo di intendere la sindrome di Down. E’ la manifestazione unica dell’unico vero Amore. È così che Dio si manifesta.

Del resto ci chiamiamo “Accademia del Cuore”.

Buon cuore a tutti!!

Fabio Polsinelli e Daniele Andrea Pulciani

PS: A maggio è in uscita il libro di Fabio Polsinelli scritto in collaborazione con Daniele Andrea Pulciani dal titolo E’ vero ciò che credo con il cuore. A breve tutte le info!

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