VIVERE LA SESSUALITÀ’

“La sessualità quale strumento di guarigione ed elevazione spirituale”.

Sarò sincero e diretto.

A seconda del percorso in cui ti trovi e della tua età ovviamente in questo momento della nostra vita, ritengo quanto mai utile chiarire alcuni fondamentali aspetti della nostra crescita spirituale e sessuale avvolti ancora dai tabù.

Ovviamente lo faccio in favore di una sessualità quale strumento di sperimentazione e di gioco, di scoperta e di unione relazionale, ma anche di crescita e di elevazione spirituale.

Si sente molto parlare di vari percorsi che tralasciano la componente sessuale o la rimandano a un non so ben definito orizzonte temporale in attesa che sia una maggiore maturità interiore della persona a dover indicare il partner ideale o il momento giusto per fare l’amore con qualcuno.

Credo che in questo modo si rischi non solo di perdere tutto il bello che c’è in una esperienza sessuale, ma forse do perdere anche il “viaggio” stesso.  Ritengo infatti che vadano chiarite le fasi essenziali di crescita spirituale e sessuale.

Chiarisco fin da subito che non sono a favore di una sessualità quale mero sfogo istintivo.Non sono infatti per il sesso fine a se stesso. Il sesso egoistico o orgasmico, per intenderci, è il sesso di tipo “meccanico” o pulsionale e istintivo.Fare l’amore per me è un arte.

Nella mia attiva di ricercatore tengo molto in considerazione la sessualità tantrica o sciamanica, sessualità emotiva, accogliente, fatta di baci, abbracci, carezze, massaggi.

Nei miei lavori di ricerca in ambito antropologico, energetico e pranoterapeutico ho capito che il sesso, la sessualità, l’energia sessuale, il contatto fisico, gli odori, i sapori, il calore della pelle, il profumo della pelle sono tutti elementi di espansione dello stato di coscienza e di sviluppo energetico, e quindi, di crescita ed elevazione spirituale.

Non è possibile escludere la sessualità nei percorsi spirituali.

La sessualità ricopre un ruolo davvero prezioso ai fini di una sana, armonica ed equilibrata crescita dell’individuo. Inoltre ritengo che le sue proprietà, per le capacità, siano “terapeutiche”, di guarigione e di elevazione umana. Saper fare bene l’amore ci “insegna” anche ad amare.

Avere infatti una soddisfacente qualità della vita sessuale rafforza lo spirito e l’anima, ci apre verso l’amore, la fiducia, l’autostima, la forza inferiore, la creatività, l’equilibrio e l’amore per noi stessi.

Fare “sesso” esplorando il partner in ogni sua zona e lasciandoci esplorare permette al nostro corpo, alla nostra mente, al cuore e alla sfera emotiva energetica di guarire ed elevarsi spiritualmente. Ovviamente con le dovute accortezze, sensibilità, delicatezze, gentilezze e precauzioni.

Abbattiamo ogni tabù. Libertà sessuale e spirituale.

Il sesso oggi è ancora visto, e usato, come un tabù. La sessualità infatti è un’altra cosa.

Pensa ad esempio all’idea distorta che molte persone hanno degli organi sessuali, “mascherati” e nascosti da indumenti protettivi. Che sia ben chiaro non sto dicendo che da oggi dobbiamo andare in giro nudi. Ma quasi .. ah ah ah!!!

C’è chi ritiene che le parti intime di un uomo e di una donna debbano essere considerate in qualche modo “sporche” quando in realtà hanno un valore assolutamente sacro e prezioso per la vitalità in esse contenuta e vanno valorizzati. Pensa al semplice fatto di essere tu stesso nato proprio dagli stessi organi genitali dei tuoi genitori.

“Genitori e Genitali”. Non noti qualche incredibile somiglianza?

I nostri genitali sono i nostri genitori. Da non crederci vero?

Nasciamo e proveniamo da loro ed è li che sono contenute tutte le nostre “informazioni”. Le nostre parti intime dunque fungono da strumento di connessione con la nostra interiorità, intimità e ancestralità, tale che quando sono esplorate, amate e apprezzate riportano sia l’uomo che la donna alla loro essenza e primitività.

Sono dell’idea ad esempio che mostrarsi nudi di fronte ai propri figli sia un primo gesto educativo capace di aiutare i bambini a non sentirsi in imbarazzo con sé stessi e con il proprio corpo. Stessa cosa per noi adulti.

Andiamo per gradi.

Parliamo della sessualità e dell’esplorazione corporea quale strumento di guarigione ed elevazione spirituale.

Il sesso fa bene, fare l’amore fa bene e su questo credo che in pochi possono dissentire. Eppure siamo avvolti da tabù che lo disegnano volgare, sporco, peccaminoso, con un eccessivo e quanto mai ipocrita senso del pudore.

Se è vero che nasciamo da un atto d’amore (o di sesso) come mai facciamo tanta fatica a parlarne?

Senza dover puntare il dito o accusare le solite e noti fonti e istituzioni che hanno condizionato la nostra cultura e conoscenza è grazie alla sessualità che due persone possono scoprirsi, esplorarsi e conoscersi, apprezzarsi e infine amarsi.

Parlo naturalmente di quella sessualità quale strumento sacro e non di mero sesso, perché la sessualità è ad un livello ben superiore rispetto al sesso stesso. Quindi non sentirti in colpa e inizia a vivere la tua sessualità liberamente.

Per sessualità infatti intendo ogni dimensione dell’esperienza umana.

Dimensione psichica, fisica, emotiva, energetica e interiore. È per questo infatti che si chiama “sessualità sacra”, poiché se il sesso coinvolge ogni parte dell’essere umano, nessuna esclusa, l’esperienza sessuale diventa “mistica”, a tratti trascendentale, non è possibile escludere, almeno per ora, la sessualità da un rapporto relazionale di qualità.

La sessualità è il veicolo di unione grazie al quale è possibile unire il Cielo e la Terra. 

Stiamo parlando di unire il Maschile e il Femminile presenti dentro di noi e toccare i piani divini della coscienza (Sessualità Cosmica). Ecco perché spesso sentiamo parlare di come certe persone fanno sesso “divinamente” o perché una delle parole più usate durante un rapporto è “Mio Dio”… ah ah ah!!

Cosa contraria invece è quando il sesso viene utilizzato quale strumento egoico, di dominio, di sottomissione, di mero godimento personale o di dimostrazione della propria forza.

Quando invece è completo, ovvero che la sessualità e libera e che la persona si sente libera di esprimere se stessa e di “giocare” rappresenta davvero l’occasione perfetta affinché i partner possano crescere e sperimentare perché ogni area della loro vita o area di pensiero e sentimento.

Allineamento corpo/anima.

Andando sempre per gradi è fondamentale considerare un altro tipo di allineamento quello “Mente/Cuore”. Infatti come ho spesso detto l’Allineamento Divino è completo quando è formato dall’unione delle due linee verticali e orizzontali della vita.

La linea verticale rappresenta l’unione della mente e del cuore, quella orizzontale del corpo e dell’anima.

Quando parliamo di questo dobbiamo citare le 4 sfere della vita umana: psicologica, corporea, emotiva e spirituale. In tal senso dunque la sessualità ha 4 sfere di esplorazione (psichica, fisica, emotiva, energetica) e una volta stabilita una connessione mentale e di pensiero è possibile avvicinarsi al partner magari partendo proprio dal corpo, dalla fisicità, dagli odori e farlo senza avere paura di scoprire se stessi e il partner stesso.

È in questo caso che si dice che il “sesso” (la sessualità) è il miglior strumento di conoscenza di se stessi.

Sessualità e spiritualità. 

Pensando per un attimo a tutte quelle persone che potrebbero rifiutare il proprio corpo o che hanno subito delle violenze o degli abusi, e di come da tale rifiuto emerga successivamente in eventuali rifiuti relazionali, tutto può essere sciolto e liberato attraverso una sana scoperta della propria fisicità e recupero energetico dell’energia sessuale. Una sorta di “terapia d’amore”.

Aspetto fondamentale e iniziale è imparare ad accogliere e accettare il proprio corpo.

Il corpo infatti funge da “termometro” ed è l’involucro nel quale sta viaggiando la nostra anima. È così essenziale alla nostra vita perché è in grado di darci indicazioni rispetto eventuali blocchi, che accettati, compresi e amati, rilasciano non solo il desiderio sessuale ma ci aprono a una nuova dimensione della nostra esperienza terrena e spirituale.

Accettare e riconoscere il proprio corpo è dunque essenziale nella prima azione di guarigione energetica per “sbloccare” le resistenze psichiche inconsce.

A tale riguardo questo è ciò che ti consiglio di fare come “tecnica” per sciogliere i blocchi che ti impediscono di amarti.

Mantra.

Spogliati e mettiti nudo/a davanti a uno specchio, completamente nudo/a e ripeti il seguente mantra.

“Amo il mio corpo, amo la mia pelle, amo il mio viso, amo le mie mani, amo le mie braccia, amo il mio collo, amo le mie spalle, amo il mio petto, amo il mio seno, amo la mia pancia, amo i mie fianchi, amo il mio ventre, amo il mio pene, amo la mia vagina, amo i miei glutei, amo le mie gambe, amo le mie caviglie, amo i miei piedi, amo ogni parte di me. Amo il colore dei miei capelli, amo il colore dei miei occhi, amo il colore della mia pelle, amo l’odore del mio corpo, amo il mio sapore, amo ogni cosa di me. Amo tutto di me, amo e mentre mi amo sfioro con le dita il mio corpo, lo accarezzo, lo tocco, lo assaporo e mi prendo cura di esso. Amo il mio corpo quale Tempio supremo della mia vita terrena e spirituale”. (Ripetilo più volte e ogni volta fallo con maggior intensità e amore, vedrai che effetti)

Il corpo dunque quale Tempio prezioso e sacro della sessualità, dell’erotismo e dell’amore.

Terreno fertile con il quale possiamo attivarci sensorialmente, vibrare, eccitare e comprendere in che modo funzioniamo. Per una sana ed equilibrata crescita in ogni area della nostra vita è vitale saper avvertire e riconoscere tutte quelle caratteristiche fisiche, chimiche ed epidermide che ci portano non solo a sentire il partner ma a riconoscere la nostra corporeità in sua presenza potendo, a nostra volta, apprezzarci noi stessi fin da subito quale strumento di autoerotismo.

In questo senso, ogni parte del tuo corpo e del corpo del tuo partner va accettata, venerata e amata.

Non aver dunque paura e non ti vergognare di essere nudo o di mostrarti nudo perché in quella nudità si nascondono le tue fragilità ma anche le tue certezze, le tue forze, le tue potenze, il tuo amore.

La vera sessualità è data dall’intimità con noi stessi e poi da quando sapremo metterci a nudo gli uni di fronte agli altri senza vergognarci. È in questo modo che si diventa intimi, vicini, uniti, veri e autentici.

Padre Cielo e Madre Terra.

In questo processo l’uomo scopre la donna, la donna scopre l’uomo e entrambi scoprono se stessi. L’atto sessuale e della nudità o del contatto ravvicinato senza veli e senza timore permette il superamento delle paure e l’attivazione energetica dell’energia sessuale. Inoltre favorisce il riequilibrio energetico e la guarigione energetica.

E’ possibile guarire facendo l’amore.

Quando questo accade l’uomo diventa “cielo” e la donna diventa “terra”. Diventano divini. L’uomo accoglie e riconosce la donna, la donna accoglie e riconosce l’uomo. In questo gioco si compie una vera e propria guarigione energetica, il superamento dei blocchi inconsci e favorisce l’apertura verso l’amore e l’elevazione spirituale.

Si può dunque davvero riassumere che nella pratica della sessualità sacra siano contenuti aspetti della vita pratica e quotidiana tali da coinvolgerci a differenti livelli, più o meno profondi, ma tutti essenziali.

Crescita consapevole.

Deve essere chiaro che quando due persone fanno l’amore lo fanno anche le loro anime e per una sana e progressiva crescita consapevole della nostra sessualità e dei vari livelli di profondità prima di arrivare a saper fare l’amore tra anime, mi viene da dire, che dovremmo prima saper fare bene l’amore con il corpo.

Aspetto questo assolutamente indiscutibile perché è come se si volesse “saltare” un passaggio e andare direttamente al “via” e ritirare ogni volta i 200 € come nel gioco di Monopoli (Ti piace vincere facile eh?)

Per favorire dunque una sana crescita dell’essere umano, sana, progressiva e consapevole la sua formazione e preparazione deve essere completa e toccare tutte e 4 le vitali aree di sviluppo:

  • Area mentale
  • Area fisica
  • Area Emotiva
  • Area Energetica/spirituale

Ci sono persone che nel loro percorso di crescita spirituale, stanno saltando uno degli aspetti fondamentali: quella del sesso e della sessualità. Qui infatti, stronchiamo definitivamente tutti quei tabù o condizionamenti che ci fanno credere che per elevarci spiritualmente dobbiamo rinunciare o astenerci dal sesso. Ma chi lo ha detto?

Lo ripeto ancora una volta in maniera che possa essere il più chiaro possibile.

In quest’epoca, per evolverci in equilibrio sotto tutti i punti di vista, è necessaria sia una crescita mentale e fisica, sia una crescita emotiva e spirituale soprattutto riguardo un aspetto davvero trascurato e avvolto dai più tetri e segreti tabù imposti dalla religione di stato e dai condizionamenti culturali che hanno a tutti gli effetti “castrato” la crescita di molti uomini e donne.

Nessuno di noi infatti è mai stato educato alla sessualità.  

Diventa dunque essenziale rimettere ordine e partire dall’ A,B,C iniziando dal proprio corpo, dalla nostra sfera psichica, emotiva e spirituale. Per apprezzare un amore più profondo è fondamentale saper apprezzare un amore più “superficiale”, ma non per questo meno importante.

Ricordo che stiamo sempre parlando di Materia e Spirito, di Corpo e Anima, di Mente e Cuore e se si vuole avere una qualità della vita soddisfacente bisogna abbandonare i sensi di colpa e aprirci a una maggiore libertà e scoperta sessuale, il che non vuol dire andare a letto ogni sera con un partner diverso.

Vuol dire innanzitutto saper amare il proprio corpo e quello del partner, saper parlare e comunicare cosa ci piace che accada durante un rapporto e poi unire i nostri cuori e le nostre anime. A quel punto tutto accadrà in maniera spontanea e noi saremo liberi dal sesso e dai tabù.

Liberi di vivere la sessualità quale processo di elevazione spirituale.

 

Daniele Pulciani

Autore, scrittore, ricercatore

Pranoterapeuta psicosomatico e life coach.

Contatti

+39. 334.7467850

 

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