SIAMO PIENI DI VIRUS

Premessa.

L’uomo è un essere umano che, geneticamente e biologicamente, nasce puro, lindo e cristallino. Con il passare del tempo, la propria mente, i suoi pensieri, il suo modo di parlare, agire e comportarsi vengono proporzionalmente condizionati e modellati dall’ambiente e dalla società in cui vive. Il suo corpo, mentre cresce, viene intossicato, inquinato, e non solo a livello ambientale ma anche le sue funzioni energetiche, emotive, i suoi sentimenti e la sua energia animica-spirituale viene influenzata.

È più facile sapere e pensare che un essere umano cresca condizionato dall’ambiente, esso stesso sociale o famigliare, che cresca invece amato e protetto dallo stesso.

Nel completo ciclo della propria vita, dalla nascita sino alla morte, l’uomo non viene accompagnato o aiutato a migliorare la propria attuale condizione, non come si potrebbe fare, in un processo di auto miglioramento fisico, mentale, emozionale e spirituale, ma bensì accade l’esatto contrario.

Lotta contro se stesso, contro gli altri e soprattutto contro la paura di morire e la malattia, l’invecchiamento senza ricevere una completa educazione e preparazione all’autoguarigione o al benessere mentale, fisico e interiore.

Il mondo, la società nella quale vive, dalla famiglia alla scuola, dal luogo di lavoro allo svago, dalla città alle grandi metropoli, l’uomo si ritrova a vivere in un ambiente innaturale, tossico e pieno di virus e non stiamo parlando solo di quei virus considerati letali. Il corona virus in confronto ai veri virus è niente a ciò che accade ogni giorno quando, ad esempio, vediamo l’uomo lottare contro un uomo (competizione) o donna contro donna, senza che nessuno se ne renda conto.

Di quali “virus” parliamo?

Dei virus più pericolosi. Quelli psicologici, manipolativi, che vengono installati in ogni essere umano sin dalla nascita, dai condizionamenti sociali, famigliari, educativi, culturali, dal credo popolare e che si trasformano in paure, egoismi, giudizi, debolezze, tentazioni, inclinazioni, dipendenze, limiti, fragilità e inconsapevolezze. Altro che corona virus!!! Prendi ad esempio l’orgoglio .. ne ha fatto più danni lui che il petrolio! (Canta Vasco Rossi)

I virus più pericolosi non sono quelli di tipo infettivo, ma bensì quelli di tipo anaffettivo.

Sono la mancanza di amore, di rispetto per se stessi e il prossimo, di educazione e formazione. Sono quelli del condizionamento sociale, della famiglia retrograda, a sua volta condizionata, dei circoli chiusi, dei mass media, del vicino di casa che ha paura di tutto, della sfiducia e dell’invidia nei confronti del prossimo, del pensiero comune, dell’indifferenza, della mancanza di amore, di coraggio e di solidarietà. Il corona virus rappresenta e identifica perfettamente la realtà della nostra società, una realtà ben più triste di quella che crediamo. Ci fa prendere coscienza dei nostri limiti e dei nostri comportamenti.

Bisogna ricordare, che come esseri umani, ognuno di noi nasce puro e nella piena “consapevolezza” dell’amore per la vita, già capace di amare (un bambino per la sua purezza ama incondizionatamente), ma veniamo educati, intossicati e condizionati man mano che cresciamo disimparando ad amare e sviluppando stati di bisogno, di dipendenze e di mancanza di amore.

Non veniamo educati alla Libertà, alla Verità, all’Amore.

Prendi ad esempio il fumo, le sigarette come le droghe leggere. Sono una dipendenza che può essere vista come un “virus”. Il virus della nicotina. Quindi, ancora prima di accusare la Cina e poi gli Stati Centrali o chi sia, dovremmo prendercela con la Philip Morris e lo Stato italiano per ogni sigaretta venduta e fare un lungo elenco di quante dipendenze sono davvero una pandemia. Prendine una sopra di tutte: il gioco d’azzardo! Questa è una vera “pandemia” tra l’altro legalizzata dallo Stato!

Perché nessuno lo fa? Anzi, perché tutti vanno a comprare la loro dose di “virus” in pacchetti da 20 fiale? E poi ci lamentiamo e cadiamo nel panico quando scoppia un raffreddore? Lo dovremmo essere già da tempo per tante altre questioni. A partire, proprio come già da tempo sollevato, dal tipo di educazione che riceviamo a scuola e in famiglia. Perché di quei “virus” non parla nessuno?

Vogliamo parlare di quanti sono gli insegnanti di ruolo che oggi, stressati dal sistema Scuola, assumono psicofarmaci perché fortemente depressi? Prendi ad esempio anche il sesso, la pornografia, che per molti è una “malattia”. Non è forse una dipendenza? Allora è un virus.

Tutto ciò che è una dipendenza è un virus!!!!

Anche la tecnologia e il telefonino, incluso i social, se non ne se fa un uso cosciente e consapevole. C’è chi, inoltre, è dipendente addirittura dalla partita di calcio della squadra del cuore la domenica mattina. Guai se gliela togli, cascasse il mondo non possono farne a meno. È una “dipendenza” anche quella solo che la chiamano “passione”. Un virus psicologico emotivo comportamentale. In poche parole un condizionamento.

A livello alimentare poi non ne parliamo. Siamo pieni di dipendenze e condizionamenti o abitudini alimentari, mangiamo senza consapevolezza di cosa sia il cibo, rispondiamo solo a stimoli papille gustative e non solo a intolleranze. A livello sociale poi, tendiamo a controllare il prossimo, la sua vita, lo giudichiamo per come si veste, come pensa, cosa dice.

Non sono questi per caso dei “virus”?

Quando scegliamo un partner con cui stare o andare a letto e lo facciamo guardando per prima cosa il suo aspetto fisico, la sua “classe” sociale, il suo stile, senza invece vedere la sua anima e il suo valore umano, non è forze questa una “dipendenza”, un condizionamento e quindi un virus? (Qui c’è da aprire un intero capitolo a parte)

È un virus tutto ciò che è una dipendenza, ovvero tutto ciò che è un abitudine, una risposta incondizionata, un automatismo, un programma. E se lo è un programma, perché lo stesso è uno “schema” inconscio di comportamento, un programma è anche un virus.

A livello informatico infatti, i virus che entrano nei nostri computer sono proprio dei programmi e, i nostri comportamenti, se non sono consapevoli, sono dei programmi. Anche la fede, se non è libera e pura e ricercata, è un condizionamento e va considerato come un virus. Il virus delle religioni e della politica, soprattutto poi se contribuisce a separarci gli uni dagli altri, a creare disuguaglianze e farci “ammalare” il fegato quando, ad esempio, la squadra del cuore perde o il politico di turno vince e noi siamo dispiaciuti per la sconfitta elettorale (Sconfitta che equivale alla sconfitta delle ideologie del partito politico).

Eh già, perché anche le ideologie sono un virus. Tra le peggiori tra l’altro. Ma questi vogliono essere solo degli esempi.

L’uomo e i virus.

Il vero virus non è il corona virus, ma è l’uomo o meglio, l’uomo che nasce puro, incontaminato ma che cresce inconsapevole e viene infettato dai virus della società ogni giorno tanto dal renderlo, come sta succedendo, “l’uomo virus”. Pensa a tutte quelle persone che ogni giorno ci infettano con i loro problemi e lamentele.

L’uomo è il virus più pericoloso che esiste al mondo.

I veri virus sono dentro di noi, sono i virus psicologici, comportamentali, anaffettivi, alimentari, di “fede”, di pensieri negativi, di controllo degli altri, virus degli abusi di potere, la violenza è un virus, l’odio e il razzismo lo sono. Ma soprattutto, il più grande virus di tutti i tempi è l’ignoranza.

L’ignoranza è il virus numero 1 al mondo. Ignoranza ovvero “ignorare la realtà” che significa non tenere conto della realtà se non per soddisfare le proprie dipendenze o abitudini.

Mi viene da aggiungere, del resto senza dover per questo esagerare, che sia proprio l’uomo il virus più pericoloso al mondo. E credo che a questo punto lo sia davvero! Siamo così pieni di virus al punto tale che non riconosciamo più neanche i nostri fratelli, le nostre sorelle, i nostri amici per poi non parlare dei veri virus da quelli falsi, strumentali e che vengono usati contro di noi tipo la comunicazione e la pubblicità ridondante.

Le nostre paure e debolezze, precarietà dunque, regolano la nostra vita più di ogni altra cosa e non viceversa. Sembra che più ci troviamo in questa condizione e meglio è. Con questo non sto dicendo che non dobbiamo averle ma che non veniamo minimamente aiutati, educati e informati, da chi lo dovrebbe fare, Istituzioni politiche e religiose in primis, a crescere e sviluppare le nostre autonomia.

Questo di cui ti parlo è tanto un tema pedagogico, sociologico, culturale, filosofico, psicologico, spirituale, scientifico e universale quanto umano, etico e di buon senso.

I Virus

Come si installano i virus?

Se pensiamo ai primi anni di età, attraverso il contatto con i nostri genitori a loro volta contaminati e pieni di virus. Prima di loro i nostri antenati. Poi anche attraverso i nostri insegnanti, rappresentanti, sportivi, persone del mondo dello spettacolo, della moda e della creazione degli stereotipi.

Ma se dovessi tracciare un inizio da quando tutto è possibilmente cominciato, credo che il primo virus che sia stato installato nelle nostre menti e anche a livello genetico, che poi si è sviluppato nel corso dei secoli è stato da Adamo ed Eva e la mela del peccato, verosimilmente associata alla mela avvelenata della strega cattiva di Biancaneve. In quel frangente ci è stato installato il virus della separazione, del peccato, dei sensi di colpa, di un Dio che punisce.

Siamo figli ereditari di un contagio genetico, psicologico, morale, culturale, educativo, che va avanti da generazioni, che tende ad allontanarci dalla nostra vera essenza,  ovvero, dall’amore. Dal nostro vero sviluppo come Anime ed esseri umani figli dell’Universo. Figli delle Stelle.

In sostanza, piuttosto che sviluppare autonomie e indipendenze, talenti e capacità, fiducia e coraggio, spirito di collaborazione su tutti i livelli (mentale, fisico, emotivo, spirituale), sviluppiamo dipendenze, attaccamenti, stati di bisogno, paure e limiti e ce li trasmettiamo tra di noi attraverso la parola, la comunicazione e il contatto.

L’uomo non viene educato a crescere e migliorarsi, ma bensì a controllarsi e giudicarsi.

Perché dunque non facciamo esattamente il contrario di quanto sta accadendo e iniziamo a “contagiarci” positivamente? Basti pensare che ogni volta che entriamo in un ambiente, e l’ambiente stesso se è inquinato, entriamo in ambienti pieni di virus che non sono solo le note “polveri sottili”. I virus che fanno maggiore danni sono quelli “installati” e inseriti a livello inconscio, subliminale che poi, regolano i nostri comportamenti, le nostre reazioni, il nostro benessere, la nostra felicità inclusa la nostra salute.

Il mio articolo, per tutti coloro che lo potranno “intravedere” o pensare, può sembrare che vada verso la direzione di mettere un ulteriore accento sull’eventualità che ognuno di noi possa essere il virus dell’altro, del prossimo, e con questo creare magari ulteriori diffidenze o separazioni tra le persone, ma non è così. Se lo è, è solo per un motivo ben più importante. Ben più “superiore”.

Per aiutare, invece, ad andare incontro l’uno verso l’altro, ricercando l’unione perché è proprio questo quello che si sta tentando di fare. Di separarci. Poi, il mio augurio, la mia volontà, speranza e fiducia mi porta a sapere che in questo modo posso aiutare quante più persone a prendere coscienza e iniziare a lavorare proprio su tutti quei “virus” di cui siamo inconsapevoli, imparando a riconoscere si quelli degli altri, ma non per evitarli, bensì per amarli e accoglierli.

Lo step successivo è quello di attivarsi aiutando, per chi lo vorrà e ne farà richiesta, facendoci trovare pronti a dare una mano. Questo è il motivo di questo mio articolo.

Stiamo parlando di sapere che è in atto una riprogrammazione esistenziale a livello mondiale sui tre fronti della vita di un essere umano. Ognuno di noi è chiamato a:

1) Liberare la propria mente

2) Purificare il proprio corpo

3) Guarire il proprio cuore e la propria anima

Liberare, Purificare, Guarire.

È in atto una bonifica a livello mondiale che non equivale a uno sterminio di massa, ma a una liberazione del genere umano da ogni paura, attaccamento, dipendenza, bisogno, influenze, egoismi. Soprattutto le influenze mediatiche, vere fonti di controllo della vita delle persone.

Andando a livello più pratico ognuno può divenire consapevole dei propri “virus” e come gli stessi influenzino la propria e l’altrui vita. Prendi ad esempio le difficoltà e i conflitti relazionali tra coniugi tutti causa di un conflitto ben differente ma più individuale. Quello con se stessi e la propria parte maschile o femminile o, ancora prima, la mancanza di amore perché ogni forma di dipendenza è una assenza di amore verso se stessi.

Ecco allora che per eliminare ogni virus dentro di noi dobbiamo imparare a saperci amare e fare un lavoro specifico, si chiama lavoro su stessi, per tre motivi importantissimi:

1) La liberazione della mente dai dettami della società,

2) La liberazione dell’anima dal corpo di dolore e di paura (secondo Eckhart Tolle),

3) La guarigione del cuore (secondo la mia di visione) per l’elevazione spirituale dell’intero genere umano.

Prima tapa. L’amore è la vera cura.

Esistono diverse strade da intraprendere quelle che ti suggerisco sono il frutto del mio personale percorso.

1) Seminari e percorsi di gruppo

2) Percorso di incontri individuali e di crescita personale (self questiony)

3) Studio, ricerca e lettura

4) Riconoscere le dipendenze e prenderne coscienza

Obiettivi.

L’obiettivo principale di questo lavoro è rendere una persona libera, libera di esprimere se stessa, la volontà del suo potere personale e aiutarla nella sua piena autorealizzazione. In questo modo la persona impara ad amarsi e smette di fare del male al prossimo.

Dentro ognuno di noi è contenuto un potenziale illimitato è fondamentale, per sentirsi appagati e realizzati, è essenziale imparare a esprimere questo potere e liberarsi dagli schemi imposti dagli altri.

Diritto a sognare. Ci hanno tolto il desiderio di sognare, che nella vita non puoi avere tutto, ci hanno detto di accontentarci, di lavorare per il denaro, di fregarsene del prossimo, che sognare è sbagliato, che se desideriamo qualcosa è un peccato, che Dio ci punisce, che il denaro è lo sterco del diavolo, che tanto alla fine rubano tutti e via dicendo .. ma non sono forse questi tutti “virus”?

L’obiettivo dunque è quello di sapere che vogliono farci vivere in uno stato di paura, condizionarci, ma che in realtà il vero obiettivo di ognuno di noi è essere delle persone libere, aperte, autonome, felici, indipendenti, realizzate, appagate e per farlo dobbiamo come prima cosa imparare a amarci. E’ solo grazie all’amore che ci salviamo.

È grazie all’amore che sconfiggiamo ogni cosa perché l’amore è la cura più potente al mondo. Questo si che è il vero virus. L’amore è il surrogato più potente che esiste contro qualsiasi virus perché grazie all’amore ognuno di noi inizia a vivere e si sente vivo. A quel punto la sua presenza nella nostra vita cambia completamente la società, il mondo, la realtà.

Prossimi eventi

Per aiutarti in questo percorso, per conoscermi e conoscerci ti ricordo gli eventi in programma.

1) Giovedì 5 marzo. Cambia la tua vita. Faremo formazione a suon di Musica presentando io e Fabio Polsinelli il nostro libro “E’ vero ciò che credo con il cuore. Inizio ore 20 e 30 Bistrot Tavernacolo. Via Gregorio VII, 240. Roma

2) Domenica 8 marzo, Accademia del Cuore sarà in Piazza a Roma insieme a tante altre Associazioni di quartiere salario e sallustiano a Piazzale di Porta Pia dalle 10 alle 18/19 per incontrare i cittadini nel consueto allestimento dei gazebo.

3) Domenica 22 marzo invece si terrà il seminario più importante studiato e progettato proprio per chi desidera iniziare questo percorso di guarigione del cuore e del maschile e femminile divino con me e Paola Viani. Full day, dalle 10 alle 18. Presso Associazione “VitaeDono”. Via Terni, 46. Roma

Trovi ogni info visitando la nostra pagina di Facebook…

https://www.facebook.com/accademiadelcuoreroma

 

Ps: sei pieno di virus, ma ti amo così per come sei!!!

Daniele Pulciani

 

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