MATTI DA LEGARE

“Siamo matti, matti da legare”.

La vita è un gioco e dobbiamo viverla divertendoci. Cosa facciamo invece? Non solo ci comportiamo come “galline impazzite”, ma ci facciamo la guerra tra di noi.

I tiranni, i veri tiranni, non sono certo l’élite, il potere, i politici, i governi, le banche centrali. Siamo noi esseri umani quando ci prendiamo troppo seriamente, quando tiriamo fuori la “bestia” da dentro di noi e, da “adulti”, non ci divertiamo, non amiamo, non giochiamo quando in realtà, qui, tutto dovrebbe essere in festa. Gli adulti si prendono troppo sul serio e, a volte, diventano come gli animali.

In realtà noi siamo come i bambini e dobbiamo vivere la vita amandoci e divertendoci, con leggerezza e non scappando o nascondendoci dietro un social piuttosto che un altro.

Per questo voglio condividere il post di questa mattina di un caro amico Andrea Pietrangeli con il quale ho scambiato poche battute, meno di un minuto, ma sufficienti a metterci entrambi di buon umore, sulla rotta giusta e positivi più che mai, ovviamente, lasciando perdere la serietà. Quella è roba da “adulti”.

Nella foto io e Andrea Pietrangeli.

Ti riporto brevemente il post di Andrea.

“Il capellone (Gesù) ce lo dice da secoli. qui niente è serio, niente è importante, non ti far fregare. Le questioni serie e importanti sono per gli adulti che sono già morti. La vita è un gioco. Prima della bara… giocaci!!”

Dal Vangelo secondo Matteo:

“In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è il più grande nel regno dei cieli?». Allora Gesù chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me.”

E di queste ore dunque la “pazzia” del genere umano e degli adulti che prendono le cose troppo seriamente dimenticandosi di giocare e di prendere la vita come un gioco. Del resto, chi più chi meno, ma tutti avremo visto almeno una volta la trasmissione televisiva “Ciao Darwin” condotta da Paolo Bonolis e Luca Laurenti.

Ti ricordi la colonna sonora scritta da Renato Zero?

Eccola qua:

“Matti! Siamo tutti, matti! Urliamo, c’insultiamo, da nevrosi, siamo afflitti!

Spariamo dei sorrisi, degli alibi perfetti, colletti inamidati, dai trascorsi assai sospetti!

Siamo tutti matti! Fuori ogni misura, in fondo a ogni promessa, l’incertezza e la paura.

Fragili ed inetti, bugiardi, trasformisti, regalaci un computer, se non vuoi vederci tristi!

Siamo tutti matti… Matti!

Sarò schietto e diretto.

Siamo matti con il botto e da legare e su questo non c’è più alcun dubbio. Questo articolo nasce in risposta al comportamento umano riguardo l’esodo dai social verso altri social definiti più “democratici” come se sapessimo davvero cos’è la democrazia.

Stiamo infatti assistendo a messaggi che incitano a spostarsi per migrare li dove si ritiene ci sia maggiore “sicurezza e privacy” (grandissima presa per il culo) e il tono con il quale questi messaggi arrivano non lasciano dubbi sulla frenesia incontrollata degli adulti.

Gli stessi messaggi non esprimono positività, allegria, equilibrio, calma come dovrebbe essere nel senso più vero e autentico di chi si definisce “adulto”. Bensì spingono le persone attraverso la paura, il terrore e le minacce di tipo “informatico” a cambiare account e social.

Lo reputi normale? Personalmente no e oggi ho capito una cosa importante.

Gli adulti sono matti da legare. 

Questo esodo al quale stiamo assistendo, non lascia attenuanti, non so cosa tu possa pensarne, ma a me, come diceva Andrea nel suo post mi interessa solo dirti solo una cosa.

“Non farti fregare”, perché è il tipico comportamento di chi scappa perché ha paura, quando in realtà, se vogliamo combattere davvero il potere, dobbiamo essere tutti uniti e non scappare come fanno le galline nel pollaio.

E’ nel pollaio infatti che dobbiamo combattere!!!

Pertanto, prima di tutto, rendiamoci conto come se non bastasse il comportamento non equilibrato, a tratti “schizofrenico”, irrazionale, che abbiamo e dato che mi ritengono “sano di cuore”, sono qui inoltre su questo pianeta per vivere bene, felice, divertirmi e aiutare gli altri, non permetto a nessuno di infondere panico ingiustificato. Lascio a te fare le dovute considerazioni tra il comportamento umano di chi si definisce “adulto” rispetto a quello degli adulti. I bambini.

Gesù infatti, non ci esorta a prendere la vita troppo seriamente, ma di essere come bambini perché è di loro il Regno dei Cieli. Ecco allora che i veri “tiranni”, non sono i tiranni che ci governano, ma siamo noi quando siamo “fuori controllo”. Perché?

Per il semplice fatto che il vero potere ce lo abbiamo noi solo che lo stiamo usiamo male e contro noi stessi tra l’altro. Diventiamo tiranni in preda alla paura e ci influenziamo negativamente a vicenda. Bella storia, non ce che dire.

Quando invece si tratta di influenzarci “positivamente”, con allegria, entusiasmo non siamo altrettanto bravi e non ce ne frega niente, non gli diamo la stessa importanza. In realtà è proprio questo che va fatto!!!!!

Spero che questo articolo possa esserti di aiuto e far riflettere perché da oggi possiamo aiutarci tra di noi social o non socialma questa volta con il cuore e la gioia perché mi sono rotto i coglioni e lo voglio gridare!!!! Mi sono rotto le palle di vedere certe cose!!!

Possiamo, almeno all’inizio, partire dal capire quando va veramente fatto qualcosa da quando va evitata e non certo per uscire fuori da un “social” quando poi siamo tutti chiusi e separati in casa. Come se bastassero i social a farci essere uniti e a combattere il potere.

Naturalmente, ciò di cui ti parlo è riconducibile a tutti quei messaggi che siamo stati in queste ultime ore capaci di veicolare alla velocità della luce attraverso i social. Solo che non abbiamo capito una cosa.

Come unire il nostro potere come umanità e farlo funzionare.

Lo usiamo contro di noi alimentando terrore, paura, angoscia e inquietudine e i “tiranni” sai cosa stanno facendo? Se la stanno ridendo alla grande!!!

Nel “Gattopardo” di Tomasi di Lampedusa c’è ancora una verità italiana:

“Tutto cambia perché nulla cambi. Ossia: se tutto cambia esteriormente, tutto rimane ; se tutto rimane com’è, tutto può cambiare interiormente”.

Tutto chiaro?

Spero proprio di si perché non è “fuori” che vanno cambiate le cose o “i social” se poi rimaniamo gli stessi di sempre. Affinché tutto fuori cambi deve cambiare prima tutto dentro, interiormente.

Mi auguro che con questo articolo possa essere fatta luce nella tua vita, possa questo articolo aprire il tuo cuore, illuminare la tua mente e quella di milioni di persone perché è inaccettabile come ci comportiamo quando in realtà qui tutto è un gioco e noi dovremmo essere solo bambini. Di fatto è o non è loro il Regno dei Cieli? E sai perché?

Perché i bambini vivono con il cuore aperto lasciando che tutto accada e quando qualcosa arriva a “disturbarli” ci impiegano meno di un nano secondo a fare la pace e a tornare tutti uniti a giocare insieme.

Questo è quello che dobbiamo fare adesso perchè la vita è adesso ed ciò che personalmente farò a partire da questo momento.

Essere un bambino!!

Vuoi essere un bambino anche te? Allora uniamoci tutti nel cuore.

“Vivi ogni giorno come fossi un bambino, esprimi la tua libertà, creatività, gioia, entusiasmo… e fallo con il cuore!!!!!

Daniele Pulciani

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