DOMENICA 9 FABBRAIO “PORTA PIA .. CI VEDIAMO IN PIAZZA”.

“Il cuore scende in piazza”. Accademia del Cuore a Piazzale di Porta Pia.

All’ombra del Bersagliere e nella storica cornice di Piazzale di Porta Pia, Domenica 9 febbraio, dalle 10 alle 19, si terrà l’incontro tra le associazioni di volontariato e il quartiere, grazie all’attività svolta dal “Comitato quartieri Salario Sallustiano” e al Presidente Simone Ricci, con la partecipazione di innumerevoli associazioni.

Un ringraziamento speciale va ad Alessandro Russo dell’Associazione Culturale Il Bagatto che ha permesso, grazie agli stand, alla logistica e alla promozione dell’evento, al suo impegno, che tutto ciò si potesse organizzare.

Verranno portati all’attenzione del quartiere tanti temi e tutti molto importanti.

Dalla scuola, al sociale, dall’ambiente, all’assistenza, al volontariato, alla raccolta fondi, alle eventuali problematiche di carattere specifico. E’ grazie, infatti, alla proposta di Simone Ricci che domenica si creerà un anello di congiunzione tra il cittadino che cerca ausilio o vuole fare da volontario e il quartiere, proprio in virtù anche della partecipazione della “Consulta Volontariato Municipio 2°” nella figura della Coordinatrice Sig. Scarsatone.

Un incontro davvero importante per conoscerci, parlare, condividere ed essere sempre più uniti quasi a formare un fronte di associazioni che tra di loro lavorano e collaborano per sostenere e incoraggiare, diffondere un messaggio di fiducia, di forza e di coraggio visto, soprattutto, le attuali difficoltà e avversità che la nostra società sta attraversando.

Questo è ciò che sento, in qualità di Presidente di Accademia del Cuore, che rappresenta questa occasione.

La cornice del Bersagliere di Piazzale di Porta Pia ci riporta inevitabilmente a quel momento storico, 20 settembre 1870, dove Roma fu liberata dall’allora nascente Regno d’Italia, liberata dal potere politico esercitato dalla Chiesa.

Contestualizzando ad oggi, in quell’evento si possono ritrovare forti simbologie e tanti punti in comune, e per gli occhi più attenti, quel momento storico rappresentò davvero una svolta: di fatto Roma venne liberata e consegnata al Regno d’Italia.

Oggi, come 150 anni fa, il 20 settembre del 2020 sarà il centocinquantesimo anniversario, Porta Pia rappresenta una zona storica e culturale di Roma che inevitabilmente ci rimanda ai nostri problemi. Basti pensare a come oggi i romani sono attanagliati da mille problematiche, difficoltà a vivere, esasperati da una politica che inasprisce il clima attraverso temi elettorali, creando sempre le medesime separazioni, piuttosto invece che unire e aggregare.

Ecco, personalmente, in qualità di ricercatore, educatore e scrittore, sento che in questo caso qualcosa cambierà. Una nuova coscienza “popolare” sta cambiando e le persone hanno voglia di cambiare, hanno soprattutto bisogno di esempi positivi, di iniziative lodevoli fatte di nuovi progetti, nuove idee e che si possa finalmente iniziare a smettere di dire io sono di destra, questo è mio questo e tuo, tu di sinistra.

Di fatto la “Breccia di Porta Pia” simboleggia proprio l’apertura di una porta all’interno di un muro, un confine, che separava Roma dall’Italia. Quel “muro” può essere simbolicamente rappresentato dalle disuguaglianze, dalle ingiustizie, dall’omertà, dall’interesse personale a discapito del bene collettivo, può essere rappresentato da politiche sociali ed educative “antiquate”, in ritardo con i tempi, chiuse all’interno di circoli privati di un ben altro interesse popolare di cui solo pochi sono gli “eletti” a poterne beneficiare.

Il muro, wall in inglese, significa separazione, distanze, disuguaglianze, Patrizi contro Plebei, ma anche diffidenza, paure, interessi di potere, abusi di potere. Basti pensare al significato storico della “caduta del muro di Berlino” o la stessa Breccia di Porta Pia.

L’uomo deve smettere di costruire muri o barricate, deve smettere di nascondersi dietro a tali muri che poi spesso sono muri sociali, distanze ideologiche, psicologiche, di fede o appunto di partito preso, quando qui invece, tutto dovrebbe solo unirci.

Questo è il mio invito.

Portiamo il cuore in piazza. Partecipare a questo incontro con spirito di collaborazione, con ritrovata fiducia e voglia di condivisione e di unione delle proprie forze, energie, progetti, iniziative aiutando il quartiere a conoscere quali realtà stanno emergendo e sapere che esiste un mondo che va avanti anche senza la “politica”, ma fatto di politica, vicina alla gente perché fatta dalla gente.

Vi aspettiamo Domenica 9 Febbraio all’ombra del Bersagliare. Piazzale di Porta Pia dalle 10 alle 19.

Daniele Pulciani

Autore, scrittore, formatore

Presidente

Accademia del Cuore

 

 

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